Aggiornamento Livelli Essenziali di Assistenza. Il punto della situazione a un anno dal decreto

Aggiornamento Livelli Essenziali di Assistenza. Il punto della situazione a un anno dal decreto

A un anno dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la definizione e l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza e a quasi dieci mesi dalla sua pubblicazione in G.U. è necessario fare il punto per verificare, in particolare, se e come siano state atuate le importanti novità apportate nell’ambito dell’assistenza in materia di protesi ed ausili

Organizzato dal C.S.R. e dall’Associazione Luca Coscioni, questo incontro vede la partecipazione, assieme al co-presidente dell’associazione Coscioni Marco Gentili, al segretario generale Filomena Gallo e al presidente C.S.R. Alessandro Giustini, del presidente FISH Vincenzo Falabella, del neo eletto presidente SIMFER dottor Piero Fiore, di  numerosi funzionari regionali e dei presidenti delle principali associazioni professionali ed imprenditoriali.

SONO STATI INVITATI
il Ministro della salute onorevole Beatrice Lorenzin. il Direttore Generale della Programmazione Sanitaria dottor Andrea Urbani, il capo della segreteria tecnica del Ministro della salute dottor Nando Minnella, ll coordinatore della VII Commissione salute Conferenza dellle Regioni e Provincie autonome dottor Antonio Saitta.

L’onorevole Elena Carnevali, già relatrice del parere della XII Commissione della Camera per il provvedimento LEA, ha assicurato la sua presenza.

Si vuole infatti in particolare verificare come sia stato recepito quanto disposto dalle condizioni poste dalla XII Commissione della Camera per il parere favorevole (relatrice Carnevali) e successivamente prescritto dall’art. 30 bis (emendamento Carnevali-Lenzi) del D.L. n.50/2017, cioè che “al fine di assicurare un’adeguata aderenza dell’assistenza protesica alle esigenze delle persone con disabilità grave e complessa”  per la fornitura di alcuni specifici dispositivi “che, per le loro caratteristiche e per le peculiari necessità funzionali dell'utenza cui sono destinati, devono essere specificamente individuati ed allestiti ad personam attraverso un appropriato percorso valutativo condotto da un’equipe multidisciplinare” .le regioni adottino “procedure ad evidenza pubblica che prevedano l'intervento di un tecnico abilitato che provveda all'individuazione e alla personalizzazione degli ausili con l'introduzione delle modifiche necessarie”.

Si vuole anche riflettere sull’appropriatezza di queste disposizioni e, se questa fosse riconosciuta in maniera condivisa, esigere che esse vengano puntualmente rispettate sino a prevedere, qualora non vengano pienamente attuate, “il trasferimento degli ausili … nell'elenco 1 dell'allegato 5 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017..., e la fissazione delle relative tariffe”.