L'Etica e la comunicazione medico-scientifica 
tra “bufale, allarmismi e Dott. Web

L'Etica e la comunicazione medico-scientifica 
tra “bufale, allarmismi e Dott. Web

Medici e pazienti sono sempre più "connessi": Internet, App e Social Media sono entrati nella loro vita quotidiana, consentendo di aumentare l'empowerment del paziente e di rendere più efficace l'interazione tra quest'ultimo e il proprio medico. In parallelo trovano ampia cassa di risonanza “bufale” o stili di vita errati e non scientifici o culture anti-scientifiche. Anche le Istituzioni sembrano aver finalmente compreso l'importanza del digitale in Sanità, ma la lentezza e la complessità di realizzazione dei progetti di innovazione a livello aziendale e regionale rischia di minarne l'efficacia. Per non disperdere le scarse risorse a disposizione, occorre intervenire urgentemente, promuovendo la diffusione congiunta e coerente di soluzioni e servizi digitali, che tengano ben presente le reali esigenze di medici e pazienti e sfruttino appieno le opportunità offerte dalle nuove tecnologie disponibili. In più occorre arrivare a fissare delle regole specifiche per l’informazione medico-scientifica in Rete e sui social, in grande maggioranza proposta da chi non è sottoposto a regole deontologiche ordinistiche. Dibattere il tema è urgente, proporre e attivare soluzioni ancor di più. Occorrerebbe arrivare a una Carta dell’informazione digitale in genere, ancor più riguardo ai temi medico scientifici. Ricordando semplicemente quanto fa la differenza tra i giornalisti e gli altri: verifica delle fonti e della notizia, il rischio di essere querelati (cosa che non avviene mai per quanto circola sul web), obbligare chi scrive a mettere il suo nome e cognome (responsabilità) e non nickname che tutelano solo chi scrive, applicare sempre la regola base del giornalismo che prevede testi che rispondano a cinque W: in italiano, perché, chi o cosa, dove, quando, come. Perché questo? Un paio di esempi: il caso Stamina è stato alimentato dai social con pagine dedicate e uno stuolo di disperati come difensori del sedicente neuroscienziato Davide Vannoni (la qualifica furbescamente utilizzata compariva in fondo ai suoi testi online) senza che nessuno contestasse testi e qualifica per lungo tempo, nemmeno da parte di blogger o social media specializzati; il caso vaccini si è creato, sviluppato e radicato sui social laddove inserendo per esempio la semplice parola influenza tra i primi 25 siti che compaiono prevalgono quelli dei contrari alla vaccinazione. Vaccini-autismo è bufala che circola da anni ma riportata come se fosse un dogma scientifico. Da anni. Istituzioni e Ordini solo da quest’anno hanno agito concretamente, ma se cominciavano prima forse non si sarebbe arrivati a parlamentari e senatori (per fortuna pochi) convinti che i vaccini siano nefasti per la salute. Chi c’è dietro? Poco importa, di certo l’informazione va corretta e regolata. Senza censura ma creando i presupposti per un’informazione medico-scientifica responsabile e a 5 stelle. In cui 5 è il massimo. (Mario Pappagallo)

0re 9.30 – 9.50
Introduce:
Mario Pappagallo – Giornalista

Ore 9.50– 10.10
Giornalismi e disintermediazione dell’informazione nell’era digitale
Diomira Cennamo – Giornalista e digital media strategist Scomunicare
Carlo Fornaro –  CEO Scomunicare

Ore 10.10 – 10.30
Oltre gli allarmismi: la Biosicurezza in salotto Comunicare il Comitato della Presidenza del Consiglio
Marco Merola – Responsabile Comunicazione del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita, Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ore 10.30 – 10.50
Come difendersi nel Far West delle dis-informazioni
Tonino Aceti – Coordinatore Nazionale Cittadinanzattiva

Ore 10.50 -11.10
Le associazioni di pazienti e le “bufale” medico-scientifiche
Ilaria Ciancaleoni Bartoli – Direttore dell’Osservatorio malattie rare O.Ma.R

Ore 11.10 – 11.30
La corretta informazione medico-scientifica su web
Daniele Amoruso – Giornalista

Ore 11.30 – 11.50
Il giornalista medico scientifico è in via di estinzione o di trasformazione?
Beatrice Curci –  Giornalista

Ore 11.50 – 12.10

La disputa felice: la corretta comunicazione sui social network
Bruno Mastroianni –  Giornalista, social media Manager

Ore 12.10 – 12.30
Conclusioni:
Michele Musso: Giornalista e Presidente WHIN – Web Health Information Network