STOP ALLA SEPSI

STOP ALLA SEPSI

La morbilità e la mortalità attribuibili alla sepsi sono ancora molto alte, tanto che rientra tra le prime sette cause di morte in Europa e Nord America. Solo in Italia si contano oltre 5.000 vittime ogni anno. Come far fronte a questa emergenza sanitaria? Per la prima volta un gruppo di esperti italiani ha puntato l’attenzione sulle procedure non sempre adeguate cui vengono attualmente sottoposti i pazienti nel percorso di diagnosi dell’infezione indentificando, nel primo documento di consenso europeo, come affrontare il problema per l’individuazione tempestiva della malattia e per un’adeguata e standardizzata opera di formazione e informazione del personale sanitario coinvolto, a beneficio del paziente e del sistema sanitario.

Partecipano all'incontro:

Gaetano Privitera, Presidente SIMPIOS; Direttore, UOC Igiene ed Epidemiologia Universitaria e Coordinatore Area Funzionale Rischio Clinico, Azienda Ospedaliera-Universitaria Pisana

Bruno Viaggi, Dipartimento di Anestesia, Neurorianimazione e Terapia intensiva, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze, Membro del Gruppo Italiano per la Valutazione degli Interventi in Terapia Intensiva (GiViTI), Istituto Mario Negri, Milano

Roberto Rigoli, Vicepresidente AMCLI, Direttore Dipartimento di Patologia Clinica, ULSS n. 2 Marca Trevigiana

MODERA: Nicoletta Carbone, RADIO 24