Tumori: al via la seconda “era” dell’immuno-oncologia ecco come cambia la cura nel cancro del polmone e della vescica

Tumori: al via la seconda “era” dell’immuno-oncologia ecco come cambia la cura nel cancro del polmone e della vescica

In Italia vivono quasi 87.800 persone dopo il tumore del polmone e 253.850 dopo quello della vescica. Si tratta di due delle neoplasie più frequenti (rispettivamente la terza e la quinta), che fino a poco tempo fa non presentavano reali alternative terapeutiche se diagnosticate in fase avanzata. Oggi, dopo più di 20 anni senza significative novità, l’immuno-oncologia, che ha già evidenziando risultati importanti nel melanoma, sta modificando lo standard del trattamento anche in questi tumori. E questo nuovo approccio entra nella sua seconda “era”.

Per approfondire le potenzialità dell’immuno-oncologia l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) il 27 e 28 marzo organizza a Roma il convegno nazionale “Immunoterapia nei tumori del polmone e dell’urotelio, a che punto siamo?”. Lunedì,la conferenza stampa a cui parteciperanno il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM, il prof. Mauro Truini, presidente SIAPEC-IAP (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica), il prof. Paolo Marchetti, direttore dell’Oncologia Medica all’Ospedale Sant’Andrea di Roma, e la prof.ssa Licia Rivoltini, Direttore del Dipartimento Tumori Umani all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.