TUMORI: IL POSITION PAPER SUI BIOSIMILARI IN ONCOLOGIA “COSÌ TUTELIAMO I PAZIENTI E AFFRONTIAMO LA SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ”

TUMORI: IL POSITION PAPER SUI BIOSIMILARI IN ONCOLOGIA “COSÌ TUTELIAMO I PAZIENTI E AFFRONTIAMO LA SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ”

Negli ultimi 20 anni i farmaci biologici hanno permesso di raggiungere importanti risultati in molti tipi di tumore. Alcune molecole biotech utilizzate in oncologia perderanno entro breve tempo la copertura brevettuale e verranno affiancate da farmaci biosimilari, simili all’originatore di riferimento in termini di qualità, efficacia e sicurezza. Si apre quindi la strada alla sintesi senza ‘copyright’, cioè ai biosimilari di anticorpi monoclonali, simili ma non uguali alle molecole originatrici. Un farmaco biologico presenta infatti specificità tali che rendono particolarmente delicato il processo di “copiatura” e richiedono garanzie particolari a tutela della salute dei cittadini.

Qual è il punto di vista dei clinici sui biosimilari? Possono garantire risparmi al sistema sanitario? A chi spetta la decisione sul farmaco, biosimilare o originatore, da prescrivere? Sono alcune delle domande a cui risponde il Position Paper sui biosimilari in oncologia firmato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dalla Società Italiana di Farmacologia (SIF), dalla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO), dal Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (CIPOMO) e da Fondazione AIOM.

Il documento sarà presentato in un convegno nazionale  in cui interverranno, fra gli altri, Stefania Gori (Presidente nazionale AIOM), Stefano Vella (Presidente AIFA), Barbara Rebesco (Membro Consiglio Direttivo SIFO), Romano Danesi (Coordinatore Sezione Farmacologia clinica SIF) e Fausto Roila (Membro Consiglio Direttivo CIPOMO).
 

È stato invitato il Ministro della Salute, Giulia Grillo.

 

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